VADEMECUM DEL ROSPISTA

INNANZI TUTTO LA NOSTRA SICUREZZA!

Le zone in cui operano i volontari sono spesso scarsamente o per nulla illuminate perciò è fondamentale essere visti dagli automobilisti, indossare sempre il giubbetto catarifrangente obbligatorio, non effettuare movimenti veloci ed inconsulti all'arrivo delle auto.
Segnalare la propria presenza con la torcia senza puntarla negli occhi dell'automobilista ma a terra con movimenti a dx e sx.
Non lanciarsi all'inseguimento di un animale senza prima aver verificato che la strada sia libera.
Fare riferimento ai volontari più esperti per sapere quali siano le particolarità del luogo, gli eventuali pericoli, la conformazione del suolo, le consuetudini già sperimentate.

 

QUANDO E COME OPERARE?

- Gli anfibi si svegliano ed escono dal letargo a fine inverno, quando le temperature serali raggiungono gli 8-9 gradi di temperatura, e la migrazione prosegue generalmente fino a inizio aprile. Molto dipende dalle condizioni atmosferiche. Se la stagione sarà calda e/o piovosa il fenomeno potrebbe esaurirsi in poche settimane, al contrario con una stagione fredda e/o asciutta, potrebbe protrarsi anche per più di due mesi. Gli anfibi amano l'acqua e l'umidità perciò la loro migrazione sarà più intensa in serate umide e piovose.

- La migrazione serale comincia con il calar della luce e a seconda delle condizioni di temperatura e umidità della serata può durare poco più di un'ora o anche per 3-4 ore. I salvataggi avvengono perciò negli stessi orari.

- La prima sera è sempre bene aggregarsi a chi si trova già sul posto in modo da apprendere le modalità dei salvataggi da chi ha già pratica, prendere confidenza con la zona e conoscere quali sono i luoghi dove gli anfibi vengono depositati.
- Quando sì sarà più pratici nei salvataggi sarà bene invece lavorare da soli o al massimo in due in modo da monitorare uniformemente tutta la zona. Meglio si è distribuiti lungo i tratti e più aumenta il controllo. Questo diventa fondamentale quando la sera ci sono molti anfibi e pochi volontari (generalmente quando piove).

- Per lo stesso motivo (ottimizzare i controlli) il monitoraggio degli anfibi dietro le reti deve avvenire con buon passo, si raccolgono gli anfibi ben visibili a ridosso della rete o nelle vicinanze, gli altri che non si vedono bene arriveranno al passaggio successivo. 

- Più attenzione invece dove le reti si interrompono, bisogna guardare bene anche nelle stradine e nei cortili dirimpetto alla strada principale.

- E' importante mentre si cammina controllare sempre che non ci siano amimali in strada (per questo la torcia deve avere un buon fascio luminoso) e nel caso essere tempestivi nel raccoglierli.

- Quando si depositano gli anfibi nel luogo di riproduzione bisogna sempre stare molto attenti a dove si cammina per non pestarli. In serate di grande afflusso ce ne saranno moltissimi perché verranno depositati dai volontari più volte.

- Gli anfibi devono essere maneggiati il meno possibile e mai a mani nude, ma utilizzando guanti usa e getta in polietilene. Per evitare di diffondere pericolose infezioni tra la popolazione animale,  pulire e disinfettare il secchio alla fine di ogni serata.

 

LA RILEVAZIONE DEL NUMERO DEGLI ESEMPLARI:

Un'importante funzione che ricopre la nostra associazione è quella scientifica, il monitoraggio degli esemplari in termini qualitativi e quantitativi ci consentirà di fornire dati preziosi per la salvaguardia delle specie e per informare le istituzioni sull'entità del lavoro svolto dai volontari.
Ogni volontario deve imparare a riconoscere le specie, anche distinguendo tra maschi e femmine al fine di riuscire a fare i conteggi correttamente.
Nel sito è presente una sezione "Registrazione salvataggi" in cui vanno inseriti dei dati specifici che, raccolti ed elaborati, serviranno per le analisi sulla fauna e per gli interventi futuri sia locali che nazionali.